Studio Giugliano a Story Time: l’intervista completa al dott. Mario Giugliano

Studio Giugliano è protagonista di una nuova intervista realizzata all’interno di Story Time, occasione utile per raccontare il percorso dello studio, la sua visione professionale e l’approccio con cui affianca imprese e professionisti nelle principali scelte fiscali e aziendali.

Nel corso dell’intervista, il dott. Mario Giugliano approfondisce alcuni dei temi centrali che caratterizzano l’attività dello studio, soffermandosi sul valore di una consulenza integrata, sulla necessità di offrire risposte concrete alle aziende e sull’importanza di un supporto competente in contesti economici e normativi sempre più complessi.

Un confronto sui temi della consulenza fiscale e aziendale

L’intervista rappresenta un momento di approfondimento utile per comprendere meglio il ruolo di Studio Giugliano nel panorama della consulenza professionale. Vengono affrontati argomenti legati alla consulenza fiscale, societaria e aziendale, con attenzione particolare alla necessità di costruire strategie solide, sostenibili e coerenti con gli obiettivi di crescita delle imprese.

Nel video emerge una visione della consulenza non limitata agli adempimenti, ma orientata anche al supporto decisionale, all’organizzazione e alla pianificazione, con un metodo di lavoro fondato su analisi, aggiornamento costante e affiancamento diretto al cliente.

Esperienza, specializzazione e visione

Attraverso questa intervista, Studio Giugliano racconta anche il valore della propria esperienza maturata nel tempo e della specializzazione sviluppata in diversi ambiti della consulenza, con un approccio multidisciplinare che consente di seguire le imprese in modo completo e strutturato.

L’obiettivo è offrire un punto di riferimento affidabile per aziende e professionisti che cercano non solo assistenza tecnica, ma anche una guida capace di leggere le esigenze reali del mercato e trasformarle in soluzioni operative.

Guarda l’intervista completa

Di seguito è possibile vedere il video completo dell’intervista al dott. Mario Giugliano e scoprire più da vicino l’identità, il metodo e la visione di Studio Giugliano.

Il dott. Mario Giugliano ha acquisito la qualifica di Revisore della Sostenibilità

ESG - studio giugliano

Studio Giugliano comunica che il dott. Mario Giugliano, managing partner dello Studio, ha acquisito la qualifica di Revisore della Sostenibilità, rilasciata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

L’abilitazione è stata conferita con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 12 gennaio 2026, con decorrenza dal 29 dicembre 2025, e consente lo svolgimento delle attività di attestazione della conformità della rendicontazione di sostenibilità, in conformità alla normativa vigente.

Cos’è la qualifica di Revisore della Sostenibilità

Il Revisore della Sostenibilità è una figura professionale introdotta per rispondere ai nuovi obblighi normativi in materia di rendicontazione di sostenibilità (ESG), previsti dalla normativa europea e nazionale.

In particolare, il Revisore della Sostenibilità è abilitato a svolgere l’attività di attestazione della conformità delle informazioni contenute nella rendicontazione di sostenibilità, verificando che i dati ambientali, sociali e di governance siano redatti in modo corretto, completo e conforme ai principi normativi.

La qualifica è rilasciata in attuazione del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 e della Direttiva (UE) 2022/2464 (CSRD), che ha esteso e rafforzato gli obblighi di reporting non finanziario per un numero sempre maggiore di imprese.

Qualifica revisore della sostenibilità - dott Mario Giugliano
Qualifica revisore della sostenibilità – dott. Mario Giugliano

Il valore aggiunto per Studio Giugliano

L’acquisizione della qualifica di Revisore della Sostenibilità da parte del dott. Mario Giugliano rappresenta un ulteriore passo nel percorso di specializzazione dello Studio Giugliano nell’ambito della consulenza aziendale evoluta.

Questa competenza consente allo Studio di affiancare le imprese non solo sotto il profilo fiscale e societario, ma anche nella gestione degli aspetti legati alla sostenibilità, alla trasparenza e alla responsabilità d’impresa, elementi sempre più rilevanti nei rapporti con investitori, istituti di credito e stakeholder.

La presenza di una figura qualificata consente allo Studio di offrire un supporto integrato, unendo competenze tecniche, visione strategica e conoscenza normativa in materia ESG.

I servizi di Studio Giugliano in ambito sostenibilità

Grazie alla qualifica di Revisore della Sostenibilità, Studio Giugliano è in grado di offrire, ancora meglio, alle imprese un supporto qualificato nei seguenti ambiti:

  • assistenza nella predisposizione della rendicontazione di sostenibilità
  • verifica della conformità delle informazioni ESG ai requisiti normativi
  • supporto nei processi di adeguamento alla Direttiva CSRD
  • consulenza strategica su sostenibilità, governance e controllo interno
  • integrazione della sostenibilità nei sistemi di controllo di gestione

Studio Giugliano affianca imprese e gruppi societari nel percorso di adeguamento alle nuove normative, trasformando gli obblighi di sostenibilità in un’opportunità di crescita, reputazione e competitività.

Contatti

Per informazioni sui servizi di consulenza in materia di sostenibilità e rendicontazione ESG è possibile contattare Studio Giugliano ai seguenti recapiti:

📞 Tel./Fax: 0818234671
📱 WhatsApp: 3208542762
📧 Email: info@studiogiugliano.it

Rottamazione Quinquies: nuova opportunità per regolarizzare i debiti fiscali

studio giugliano

Arriva una nuova possibilità per contribuenti e imprese che intendono regolarizzare la propria posizione debitoria con il Fisco. La cosiddetta Rottamazione Quinquies introduce una nuova versione della definizione agevolata delle cartelle esattoriali, consentendo di estinguere i debiti con condizioni particolarmente vantaggiose.

Quali debiti rientrano nella rottamazione quinquies

La nuova misura riguarda i carichi affidati all’Agente della Riscossione nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Possono rientrare nella definizione agevolata diverse tipologie di debiti, tra cui:

  • omessi versamenti di imposte risultanti da controlli automatici e formali
  • contributi previdenziali INPS, con esclusione di quelli derivanti da accertamento
  • sanzioni per violazioni del Codice della Strada irrogate dalle Prefetture

L’agevolazione consente di regolarizzare la posizione debitoria eliminando sanzioni e interessi di mora, con il pagamento del solo importo dovuto a titolo di imposta o contributo, oltre alle eventuali spese previste dalla normativa.

Come presentare la domanda

La richiesta di adesione alla Rottamazione Quinquies può essere presentata direttamente attraverso il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La finestra temporale per l’invio della domanda è già attiva e resterà aperta fino al 30 aprile 2026.

Una volta presentata la richiesta, entro il 30 giugno 2026 l’Agente della Riscossione trasmetterà al contribuente una comunicazione ufficiale contenente:

  • l’esito della domanda
  • l’ammontare complessivo delle somme dovute
  • il dettaglio degli importi e delle eventuali modalità di pagamento

Perché valutare la definizione agevolata

La Rottamazione Quinquies rappresenta un’importante opportunità per imprese e contribuenti che desiderano sanare situazioni debitorie pregresse, ridurre il peso delle sanzioni e pianificare con maggiore serenità la propria posizione fiscale.

Un’attenta analisi della propria situazione debitoria è fondamentale per valutare la convenienza dell’adesione e individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze finanziarie.


Consulenza e assistenza Studio Giugliano

Studio Giugliano assiste imprese e contribuenti nella verifica delle cartelle esattoriali, nella valutazione della convenienza della definizione agevolata e nella gestione completa delle procedure di adesione alla Rottamazione Quinquies.

Per informazioni o per richiedere una consulenza dedicata CONTATTACI.

Controllo di gestione nelle concessionarie auto – Studio Giugliano specialista del settore

Controllo di gestione nelle concessionarie auto - Studio Giugliano specialista del settore

Il controllo di gestione rappresenta uno strumento essenziale per le concessionarie auto, chiamate ogni giorno a monitorare marginalità, costi operativi, flussi finanziari e performance commerciali in un mercato sempre più competitivo e in continua evoluzione.

Studio Giugliano è specializzato nel controllo di gestione per il settore automotive e affianca le concessionarie nella costruzione di sistemi strutturati e affidabili, in grado di fornire una visione chiara e costantemente aggiornata della redditività aziendale.

Competenza tecnica e conoscenza dei sistemi DMS

I professionisti dello Studio Giugliano vantano una profonda conoscenza dei principali DMS (Dealer Management System) utilizzati nel settore auto. Grazie a questa competenza tecnica, lo Studio è in grado di integrare rapidamente strumenti di analisi e reporting direttamente sui dati gestionali già in uso presso le concessionarie.

L’obiettivo è consentire all’imprenditore di avere sotto controllo, in modo semplice e immediato, tutti gli indicatori chiave di performance: margini per reparto, costi fissi e variabili, risultati commerciali, scostamenti rispetto al budget e andamento finanziario complessivo.

Una forte esperienza nel controllo di gestione per le concessionarie auto

Studio Giugliano ha maturato una fortissima esperienza nel controllo di gestione applicato alle concessionarie d’auto, sviluppando modelli specifici per le esigenze del settore automotive. L’esperienza diretta con numerose realtà del comparto consente allo Studio di intervenire con soluzioni mirate, concrete e rapidamente operative.

Il controllo di gestione viene strutturato tenendo conto delle peculiarità del settore: vendita di veicoli nuovi e usati, attività di assistenza e officina, rapporti con le finanziarie, politiche commerciali delle case costruttrici e sistemi di incentivazione.

Una visione aggiornata e orientata al mercato

Lo Studio Giugliano collabora inoltre con diverse concessionarie auto, elemento che consente di mantenere una visione costantemente aggiornata e innovativa delle dinamiche del relativo mercato. Questo approccio permette di anticipare criticità, cogliere opportunità e supportare le concessionarie nelle decisioni strategiche.

Grazie a un controllo di gestione efficace, le concessionarie possono migliorare la redditività, ottimizzare i processi interni e pianificare lo sviluppo futuro con maggiore consapevolezza e solidità.


Affidati a uno studio specializzato nel controllo di gestione per concessionarie auto

Un controllo di gestione efficace è fondamentale per migliorare la redditività, monitorare i margini e supportare le decisioni strategiche delle concessionarie auto.

Studio Giugliano affianca concessionarie e operatori del settore automotive con un approccio concreto e personalizzato, costruendo sistemi di controllo di gestione su misura, integrati con i principali DMS e orientati ai reali obiettivi aziendali.

Per informazioni o per valutare un progetto di controllo di gestione dedicato alla tua concessionaria CONTATTACI.

Studio Giugliano ha ottenuto importanti vittorie, presso le Corti di Giustizia Tributaria, per clienti concessionarie auto, in materia di iva su provvigioni da finanziarie

Lo Studio Giugliano ha conseguito rilevanti successi giudiziari a favore di diverse concessionarie automobilistiche, ottenendo importanti vittorie dinanzi alle Corti di Giustizia Tributaria italiane in materia di applicazione dell’IVA sulle provvigioni derivanti da attività di intermediazione finanziaria.

Le controversie, seguite direttamente dal dott. Mario Giugliano, hanno riguardato accertamenti fiscali con i quali l’Amministrazione finanziaria contestava l’omessa applicazione dell’IVA su fatture relative a provvigioni percepite dalle concessionarie per servizi di intermediazione su finanziamenti concessi in occasione dell’acquisto di autovetture nuove.

Il contenzioso con l’Agenzia delle Entrate

Secondo la tesi sostenuta dall’Agenzia delle Entrate, l’attività di intermediazione finanziaria svolta dalle concessionarie celerebbe, nella sostanza, un’attività di natura commerciale assimilabile a una forma di scontistica sul prezzo finale di vendita dell’autovettura. Tale attività, a giudizio dell’Amministrazione, sarebbe svolta nell’interesse della casa costruttrice e, pertanto, soggetta all’applicazione dell’IVA.

Sulla base di questa ricostruzione, l’Amministrazione finanziaria aveva proceduto al recupero dell’imposta, ritenendo non corretto il trattamento IVA applicato dai contribuenti sulle provvigioni derivanti dall’intermediazione dei finanziamenti.

La posizione dei giudici tributari

Le Corti di Giustizia Tributaria, chiamate a pronunciarsi sulle controversie, hanno confermato integralmente la tesi difensiva proposta dai contribuenti, rigettando i rilievi avanzati dall’Amministrazione finanziaria.

In particolare, i giudici hanno riconosciuto la corretta qualificazione dell’attività svolta dalle concessionarie come intermediazione finanziaria, escludendo che la stessa potesse essere riqualificata come prestazione commerciale riconducibile a una politica di sconti sul prezzo di vendita del veicolo.

Le sentenze hanno quindi confermato le decisioni di primo grado, accogliendo in toto la linea difensiva e riconoscendo la legittimità del comportamento fiscale adottato dalle concessionarie.

Un precedente di rilievo a livello nazionale

Le pronunce ottenute rappresentano un precedente di particolare importanza in un ambito di contestazioni che l’Amministrazione finanziaria ha sollevato su scala nazionale nei confronti delle concessionarie automobilistiche.

Le decisioni delle Corti di Giustizia Tributaria rafforzano l’orientamento favorevole ai contribuenti e offrono un significativo punto di riferimento per la gestione di casi analoghi, contribuendo a delineare un quadro interpretativo più chiaro in materia di IVA sulle provvigioni per attività di intermediazione finanziaria nel settore automotive.

L’esito positivo dei giudizi conferma ancora una volta l’importanza di una corretta impostazione difensiva e di una consulenza specialistica in materia tributaria, soprattutto in contesti complessi e caratterizzati da interpretazioni fiscali controverse.


Per informazioni e consulenze in materia tributaria, contenzioso fiscale e assistenza alle imprese del settore automotive, contattaci:

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Studio Giugliano: importante vittoria in materia di operazioni soggettivamente inesistenti

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Lo Studio Giugliano, con il suo managing partner Mario Giugliano, ha assistito un importante distributore di prodotti informatici, davanti la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Napoli.

In particolare l’Agenzia delle Entrate aveva contestato alla società una serie di operazioni soggettivamente inesistenti, recuperando la relativa iva.

La Corte di Giustizia Tributaria, accogliendo il ricorso, ha annullato in toto il rilievo mosso in quanto è risultata dimostrata la buona fede del contribuente.

Tale vittoria, afferma il dott. Mario Giugliano, arriva in seguito ad una approfondita analisi dei documenti probatori che dimostravano la diligenza del contribuente nella fase di acquisto e pertanto alcun addebito poteva essere mosso.

Nuova vittoria in materia di IVA su provvigioni da intermediazione finanziaria per le concessionarie di auto

Il dott. Mario Giugliano, titolare dell’omonimo studio di consulenza fiscale, unitamente all’avvocato Luigi Ricciardelli ed al dott. Michele Manfredi, ha ottenuto, per conto di una importante società campana concessionaria di auto, una rilevante vittoria presso la Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Campania, in materia di Iva sulle provvigioni per attività di intermediazione finanziaria.

In particolare i giudici hanno confermato, anche in secondo grado, la tesi difensiva del contribuente, rigettando l’appello proposto dall’amministrazione finanziaria che aveva contestato l’omessa applicazione dell’IVA su fatture relative a provvigioni per attività di servizi di intermediazione su finanziamenti effettuati in sede di acquisto di auto nuove.

L’Agenzia delle Entrate infatti ritiene che dietro l’attività di intermediazione finanziaria si celi una attività di servizio commerciale, sotto forma di scontistica sul prezzo finale di vendita, svolta a favore della casa costruttrice e pertanto oggetto di applicazione di IVA.

La Corte di Giustizia Tributaria di Secondo Grado della Campania ha quindi confermato la sentenza di primo grado, accogliendo in toto la linea difensiva proposta dal contribuente

La sentenza rappresenta un importante precedente nell’ambito di un rilievo mosso a livello nazionale.

Studio Giugliano e Ephowi siglano una partnership strategica per lo sviluppo di progetti fotovoltaici

La società Ephowi, attiva nel settore delle energie rinnovabili, e lo Studio Giugliano, specializzato in consulenza fiscale, societaria, del lavoro e legale, hanno formalizzato un accordo di collaborazione finalizzato alla strutturazione e gestione dei progetti fotovoltaici Ready to Build promossi da Ephowi in Italia.

L’intesa prevede un affiancamento strutturato da parte dello Studio Giugliano su tutti gli aspetti fiscali, contabili, giuslavoristici e legali dei progetti in pipeline, con particolare attenzione alla creazione di veicoli societari efficienti, alla compliance normativa e alla gestione dei profili finanziari connessi agli investimenti.

Michele Franzese, CEO di Ephowi, ha dichiarato: “La crescita del settore richiede partner affidabili, competenti e capaci di dialogare con il mondo finanziario e industriale. La scelta dello Studio Giugliano è frutto di una visione comune e di una stima professionale consolidata. Crediamo che questa sinergia possa contribuire a rafforzare la solidità dei nostri progetti e a generare valore lungo tutta la filiera.

Mario Giugliano, fondatore dello Studio Giugliano, ha commentato: “La collaborazione con Ephowi rappresenta una naturale evoluzione del nostro impegno verso i settori più dinamici dell’economia reale. Il fotovoltaico, e più in generale l’energia da fonti rinnovabili, impone oggi una visione multidisciplinare e integrata. Affiancare un operatore del calibro di Ephowi ci consente di portare il nostro know-how su un terreno sfidante, contribuendo a dare forma a operazioni che uniscono sostenibilità e rigore tecnico-giuridico.

L’accordo si inserisce in una più ampia strategia di consolidamento che Ephowi sta portando avanti per accompagnare l’espansione della propria attività su scala nazionale, facendo leva su un ecosistema di competenze qualificate e complementari.

Fondo nuove competenze

Il fondo nuove competenze è un fondo pubblico gestito dall’ANPAL (Ministero del Lavoro)

Tale fondo permette alle imprese di adeguare le competenze dei lavoratori destinando parte dell’orario di lavoro alla formazione. Le ore di stipendio del personale in formazione sono a carico del fondo.

Il fondo eroga, attraverso bonifico bancario, le somme all’azienda nel seguente modo:

  •  per il 70% all’inizio della formazione
  • per il restante 30% dopo la fine della formazione e previa rendicontazione

Le tematiche oggetto della formazione possono riguardare tutti gli ambiti e reparti aziendali ed hanno lo scopo di far acquisire nuove competenze alla forza lavoro.

Contributi a fondo perduto COVID. Al via le domande dal 5 luglio

Dal 5 luglio 2021 e fino al 2 settembre 2021, è possibile inviare le richieste di contributo a fondo perduto alternativo ai contributi automatici, di cui al Dl Sostegni bis. E’ quanto previsto da un provvedimento dell’Agenzia delle entrate che, approvando anche il relativo modello e istruzioni, rende pienamente operativo il secondo blocco di aiuti, dopo quelli erogati in via automatica, per i soggetti che stanno subendo maggiormente i contraccolpi della crisi da Covid 19.Il contributo a fondo perduto “alternativo” previsto dal c.d. “Decreto Sostegni bis” (art. 1, commi da 5 a 15, D.L. n. 73/2021) è finalmente operativo.Infatti, dopo l’erogazione avvenuta in automatico del contributo previsto per chi ne aveva già beneficiato con il precedente Decreto Sostegni, si attendeva l’emanazione del provvedimento delle Entrate che doveva definire le modalità e la tempistica per la richiesta.L’Agenzia delle entrate, quindi, ha emanato un provvedimento datato 2 luglio 2021 e pubblicato sul proprio sito il modello da utilizzare e le istruzioni di compilazione.Vediamo, più in dettaglio, come procedere per richiedere il sostegno, non prima di aver definito le linee generali dell’aiuto di cui si discute.

In cosa consiste il contributo “alternativo”

Innanzitutto, il Decreto Sostegni bis ha previsto un contributo a fondo perduto a favore di tutti i coloro i quali:- hanno la partita IVA attiva alla data del 26 marzo 2021 (data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis);- presentano istanza e ottengono il riconoscimento del contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni (art. 1 D.L. n. 41/2021)- non hanno indebitamente percepito o che non hanno restituito tale contributo.La misura spettante, riconosciuta in automatico dall’Agenzia delle entrate (quindi non occorre presentare alcuna istanza), è pari al 100% di quanto percepito con il decreto Sostegni.In alternativa, è possibile richiedere (quindi, in questo caso, va presentata apposita istanza) un nuovo contributo “alternativo”.Se il soggetto ha ottenuto il 100% del vecchio contributo e presenta l’istanza per il nuovo contributo non vi vedrà totalmente preclusa la possibilità di ottenere il maggior valore che dovesse risultare applicando le nuove regole.Se, invece, dal calcolo effettuato risultasse un minor importo, l’Agenzia delle entrate non dà seguito all’istanza.I soggetti interessati sono sostanzialmente gli stessi che hanno beneficiato del primo Sostegni, con queste uniche differenze:- la partita IVA deve essere attiva al 26 maggio 2021;- l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2020 al 31 marzo 2021 deve essere inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi del periodo dal 1° aprile 2019 al 31 marzo 2020.

Importi spettanti come contributo “alternativo”

Passando al calcolo degli importi occorre distinguere tra chi ha beneficiato del contributo del Decreto Sostegni e chi no.Nel primo caso (soggetti che hanno beneficiato del contributo di cui all’art. 1 D.L. n. 41/2021), sulla differenza di fatturato o corrispettivi medi mensili del periodo sopra indicato, si applicano l eseguenti percentuali:a) 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a centomila euro;b) 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a centomila euro e fino a quattrocentomila euro;c) 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a 1 milione di euro;d) 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;e) 20% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.Invece, chi non ha beneficiato del vecchio contributo applica le seguenti percentuali:a) 90% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a centomila euro;b) 70% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a centomila euro e fino a quattrocentomila euro;c) 50% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a quattrocentomila euro e fino a 1 milione di euro;d) 40% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro;e) 30% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro.In tutti i casi non si può ottenere un importo superiore a 150 mila euro.Nel provvedimento, inoltre, si precisa che qualora il soggetto richiedente abbia attivato la partita IVA tra il 1° aprile 2019 e il 31 marzo 2020, ai fini del calcolo della media mensile del fatturato e dei corrispettivi del medesimo periodo, rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della partita IVA.

Modalità operative e tempistiche per richiedere il contributo “alternativo”

Per richiedere il contributo occorre trasmettere, direttamente o tramite un intermediario abilitato, apposita istanza mediante i canali telematici dell’Agenzia delle entrate ovvero mediante il servizio web disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle entrate.Come accennato, il modello da utilizzare è quello approvato con il provvedimento e va utilizzata la predetta procedura web è resa disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del sito internet dell’Agenzia delle Entrate a partire dal 5 luglio 2021, mentre la trasmissione tramite i canali telematici Entratel/Fisconline può essere effettuata dal 7 luglio 2021.La trasmissione dell’Istanza può essere effettuata a partire dal 5 luglio 2021 e non oltre il 2 settembre 2021.In caso di errore, è possibile presentare una nuova istanza, in sostituzione dell’istanza precedentemente trasmessa.L’ultima istanza trasmessa sostituisce tutte quelle precedentemente inviate per le quali non è stato già eseguito il mandato di pagamento del contributo ovvero non sia stato comunicato il riconoscimento del contributo nel caso di scelta di utilizzo dello stesso come credito d’imposta.Inoltre, è possibile presentare una rinuncia all’istanza precedentemente trasmessa, da intendersi come rinuncia totale al contributo, anche oltre il termine del 2 settembre.