Iperammortamento 2026: maxi-deduzione per investimenti 4.0, beni strumentali e autoproduzione di energia

L’Iperammortamento 2026 rappresenta una delle principali misure fiscali a sostegno degli investimenti delle imprese in beni strumentali tecnologicamente avanzati, digitalizzazione dei processi produttivi e autoproduzione di energia da fonti rinnovabili.

La misura, introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 e resa operativa attraverso il relativo decreto attuativo, reintroduce il meccanismo della maggiorazione del costo di acquisizione dei beni agevolabili, superando il precedente sistema basato sui crediti d’imposta Transizione 4.0 e Transizione 5.0.

Dal 12 giugno 2026 è attiva la piattaforma informatica del GSE per la prenotazione delle agevolazioni, passaggio necessario per accedere correttamente al beneficio.

Cos’è l’Iperammortamento 2026 e come funziona

L’Iperammortamento 2026 non è un credito d’imposta compensabile in F24, ma una maggiorazione fiscale del costo ammortizzabile del bene. In pratica, l’impresa può dedurre fiscalmente un valore superiore rispetto al costo effettivamente sostenuto, riducendo così l’imponibile ai fini delle imposte sui redditi.

Il beneficio è quindi particolarmente rilevante per le imprese che prevedono di generare utili fiscali e che intendono pianificare investimenti strutturati in macchinari, impianti, software, sistemi digitali e soluzioni per l’efficienza produttiva.

Le aliquote di maggiorazione sono articolate per scaglioni di investimento:

  • +180% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • +100% per la quota oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro;
  • +50% per la quota oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro.

La misura si applica agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, con completamento massimo previsto entro i termini indicati dalla disciplina attuativa.

Beni agevolabili, requisiti e documentazione

Possono accedere all’agevolazione i titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi, nel rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e regolarità contributiva.

Rientrano tra i beni agevolabili:

  • beni materiali 4.0 funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa;
  • beni immateriali e software 4.0, se previsti dagli elenchi aggiornati dalla normativa;
  • impianti per l’autoproduzione e l’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili, inclusi i sistemi di accumulo, se rispettano i requisiti previsti;
  • beni interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Un aspetto centrale è l’interconnessione: il bene non deve essere solo acquistato, ma deve risultare effettivamente integrato nei processi aziendali, secondo le caratteristiche tecniche richieste dalla normativa.

La documentazione richiesta comprende, tra gli altri elementi:

  • perizia tecnica asseverata, necessaria per attestare le caratteristiche tecniche del bene e l’interconnessione;
  • certificazione contabile, rilasciata da un revisore legale, per attestare l’effettivo sostenimento delle spese;
  • comunicazioni telematiche da trasmettere tramite piattaforma GSE;
  • documentazione amministrativa, fiscale e contrattuale relativa all’investimento.

Procedura GSE e importanza della pianificazione

L’accesso all’Iperammortamento 2026 avviene attraverso una procedura telematica gestita dal GSE. L’impresa deve trasmettere una comunicazione preventiva per la prenotazione dell’agevolazione, seguita dagli ulteriori adempimenti previsti in fase di avanzamento e completamento dell’investimento.

La procedura richiede particolare attenzione perché errori nella pianificazione, nella documentazione o nella qualificazione dei beni possono compromettere la possibilità di beneficiare correttamente dell’agevolazione.

Per questo motivo è importante valutare preventivamente:

  • la coerenza dell’investimento con gli obiettivi aziendali;
  • la corretta qualificazione dei beni acquistati;
  • l’impatto fiscale della maxi-deduzione;
  • la capacità dell’impresa di utilizzare il beneficio in presenza di utile fiscale;
  • la compatibilità dell’investimento con altri strumenti agevolativi o finanziari.

Studio Giugliano affianca imprese e professionisti nell’analisi degli investimenti agevolabili, nella valutazione dell’impatto fiscale e nella corretta impostazione documentale, integrando le competenze di consulenza fiscale, finanza aziendale e contabilità e revisione.

Una corretta pianificazione dell’Iperammortamento 2026 consente all’impresa di trasformare l’investimento in una leva concreta di crescita, innovazione e ottimizzazione fiscale, evitando criticità in fase di accesso, verifica o utilizzo dell’agevolazione.

Studio Giugliano è a disposizione per supportare le aziende nella valutazione degli investimenti, nella verifica dei requisiti e nella strutturazione del percorso più adeguato per accedere correttamente al beneficio.